Verifica robustezza password
Quanto reggerebbe davvero.
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Esempio
Esempio: sei password a confronto, da qwertyuiop a quattro parole
Una riga per password: «Estate2026!», «Mario1985», «Password123!», «qwertyuiop», «Gv8#pL2x» e «gatto-treno-nuvola-matita». Nell’uscita ognuna è coperta tranne i primi due caratteri.
- Estate2026! ha 11 caratteri su un alfabeto di 95, ma si ferma a 2^30 tentativi: maiuscola, parola, numeri è la forma che i programmi di cracking provano per prima, e c’è anche un anno.
- Password123! è più lunga di Mario1985 ma vale ancora meno, 2^14: è una parola delle liste di password trapelate con cifre e un simbolo in coda.
- Gv8#pL2x è più corta ma casuale: 2^53 tentativi, circa 5,2 giorni a dieci miliardi di tentativi al secondo, contro «all’istante» per le precedenti.
- Le quattro parole con i trattini arrivano a 25 caratteri e 2^147: «molto robusta».
| Password | Caratteri | Tentativi | Giudizio | Avvisi |
|---|---|---|---|---|
| qwertyuiop | 10 | 2^4 | molto debole | password trapelata; fila della tastiera |
| Password123! | 12 | 2^14 | molto debole | parola trapelata con aggiunte; maiuscola, parola, numeri |
| Mario1985 | 9 | 2^30 | debole | anno; maiuscola, parola, numeri |
| Estate2026! | 11 | 2^30 | debole | anno; maiuscola, parola, numeri |
| Gv8#pL2x | 8 | 2^53 | discreta | – |
| gatto-treno-nuvola-matita | 25 | 2^147 | molto robusta | – |
In cima: 6 verificate, la più debole «molto debole». Le password con uno schema cadono subito anche se sono lunghe, quella casuale e corta regge giorni, e le quattro parole sono insieme la più robusta e la più facile da ricordare.
Come funziona
- Scrivi o incolla la password. Nell’uscita è mascherata.
- Leggi la robustezza in bit: quanti tentativi ha davanti un attaccante.
- Leggi gli avvisi sotto. È la parte che conta.
- Diverse alla volta va bene, una per riga.
Domande frequenti
- Perché la mia password lunga è valutata male?
- La lunghezza serve solo se la password non è indovinabile per altra via. «Password123!» ha dodici caratteri ed è tra le prime migliaia di cose che prova qualunque programma di cracking; «qwertyuiop» ne ha dieci ed è una fila della tastiera. Gli avvisi dicono quale schema è stato riconosciuto.
- Quanto è precisa la stima?
- È un modello approssimativo, e la pagina preferisce dirlo. Conta alfabeto e lunghezza, poi toglie quel che gli schemi evidenti regalano. Una stima vera richiederebbe un dizionario di centinaia di milioni di password trapelate: un download, non una pagina. Prendi quindi il numero come un massimo: a un attaccante con una buona lista di parole possono bastare molti meno tentativi.
- Che cosa rende buona una password?
- La lunghezza, e il non riusarla. Quattro o cinque parole a caso battono una breve sequenza di simboli, e una diversa ovunque batte una robusta usata due volte. Un gestore di password rende facili entrambe le cose.
- Che cosa vuol dire 2^30 tentativi?
- È il numero di tentativi che servono nel caso peggiore, scritto come potenza di 2: ogni bit in più raddoppia il lavoro. 2^30 è circa un miliardo, che a dieci miliardi di tentativi al secondo si prova all’istante; 2^53 è circa 9 milioni di miliardi, cioè circa 5,2 giorni.
- Il nome con l’anno di nascita va bene?
- No. «Mario1985» ha nove caratteri ma resta a 2^30 e riceve due avvisi: contiene qualcosa che sembra un anno, e maiuscola-parola-numeri è la forma che i programmi di cracking provano per prima. Lo stesso vale per il nome della squadra o del cane con l’anno.
- È prudente scrivere qui una password vera?
- Viene verificata nel browser e non viene mai trasmessa, quindi è più sicuro di qualsiasi pagina che ne mandi una a un server. Detto questo: se un sito non ti convince, non incollarci una password vera; scrivi qualcosa della stessa forma.